L’articolo in 2 minuti:
La SIAVS è una startup innovativa che opera in via esclusiva in uno o più settori di interesse sociale, come salute, educazione, ambiente o inclusione.
Per ottenere questo status, devi
- Avere tutti i requisiti della startup innovativa
- Svolgere un’attività coerente con i settori sociali previsti dalla normativa
- Allineare statuto, attività effettiva e finalità sociali.
Attenzione a questi due punti
- La SIAVS non è un’impresa sociale: le due qualifiche non coincidono e non sono compatibili
- Il codice ATECO da solo non basta: conta ciò che emerge da statuto, attività concreta e coerenza complessiva del progetto.
La SIAVS mantiene le agevolazioni previste per le startup innovative e può essere favorita in bandi, misure pubbliche e contesti legati all’impact.
La SIAVS ti conviene se:
- Stai costruendo una startup innovativa con un’attività realmente concentrata in un settore di interesse sociale;
- Vuoi accedere al regime delle startup innovative senza rinunciare a una chiara identità impact;
- Sei in grado di documentare e aggiornare ogni anno il Documento di Impatto Sociale;
- Ti interessa posizionarti meglio verso investitori, istituzioni e programmi dedicati all’innovazione sociale.
Se hai risposto sì a questi quattro punti, continua a leggere ⬇️
Cos’è una startup innovativa a vocazione sociale (SIAVS)
La SIAVS è una soluzione interessante se vuoi unire innovazione, crescita e impatto sociale dentro una struttura imprenditoriale profit.
Fiscalmente è, prima di tutto, una startup innovativa. Questo significa che deve rispettare tutti i requisiti di legge per accedere e mantenere lo status.
La differenza riguarda l’ambito di attività: una startup innovativa può operare in qualsiasi settore; una Startup Innovativa a Vocazione Sociale deve svolgere la propria attività in via esclusiva in uno o più settori di particolare valore sociale, individuati dall’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 155/2006. È questo vincolo che consente l’accesso allo status e alle relative agevolazioni.
Un aspetto che può generare confusione: la SIAVS non è un’impresa sociale. Rimane una società di capitali orientata al profitto, soggetta alle regole delle startup innovative, incluso il divieto temporaneo di distribuzione degli utili. Non è iscritta al registro delle imprese sociali, non rientra nella disciplina del Terzo Settore e non è soggetta alla liquidazione coatta amministrativa prevista per queste ultime.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con parere del 23 marzo 2021, ha chiarito che le due qualifiche sono incompatibili, e il passaggio da una all’altra richiede la perdita dello status precedente.
La SIAVS, quindi, consente di sviluppare innovazione con un impatto sociale misurabile, restando però all’interno di una logica imprenditoriale.
Il codice ATECO non è determinante
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con Circolare 3677/C del 20 gennaio 2015, ha chiarito che la vocazione sociale non dipende dal codice ATECO, ma da quanto risulta dallo statuto.
Una SIAVS può quindi avere un codice ATECO “tech” e operare trasversalmente in ambiti a impatto sociale, a condizione che tali finalità siano esplicitate nell’oggetto sociale.
Un caso noto è quello di Pedius: una startup nel settore delle telecomunicazioni che, attraverso la propria tecnologia, consente alle persone non udenti di utilizzare il telefono.
Codice ATECO tech + Impatto sociale evidente → Status SIAVS legittimo
Quello che invece è necessario è che codice ATECO, oggetto sociale e attività effettiva siano coerenti. Altrimenti lo status può essere negato o messo in discussione in fase di controllo.
In quali settori può operare una SIAVS
Per ottenere lo status di SIAVS, la startup deve operare in via esclusiva in uno o più settori individuati dall’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 155/2006.
I principali ambiti sono:
- Assistenza sociale, sanitaria e socio-sanitaria
- Educazione, istruzione e formazione
- Tutela dell’ambiente e dell’ecosistema
- Valorizzazione del patrimonio culturale
- Turismo sociale
- Formazione universitaria e post-universitaria
- Ricerca e servizi culturali
- Formazione extra-scolastica contro la dispersione
- Servizi strumentali alle imprese sociali
Purtroppo l’elenco è fermo al D.Lgs. 155/2006. Attività introdotte successivamente, come microcredito o commercio equo, non sono sufficienti per ottenere lo status automaticamente.
Le agevolazioni delle Startup Innovative a Vocazione Sociale
La SIAVS accede, in larga parte, allo stesso pacchetto di vantaggi previsto per le startup innovative.
Le agevolazioni per founder che costituiscono una SIAVS
Restano applicabili tutte le misure previste per le startup innovative:
- Esonero totale da diritti camerali e imposte di bollo
- Accesso al Fondo di Garanzia per le PMI
- Work for equity
- Deroghe al diritto societario e maggiore flessibilità nella governance
- Procedure semplificate per la gestione della crisi (fail fast)
- Possibilità di raccogliere capitali tramite equity crowdfunding
- Esonero da diritti camerali e imposte di bollo.
Le agevolazioni per chi investe in una Startup Innovativa a Vocazione Sociale
Lato investitori, il quadro normativo è cambiato più volte negli ultimi anni. Oggi, però, sotto il profilo degli incentivi, non esiste più una differenza sostanziale tra startup innovativa “classica” e SIAVS. Chi investe in una SIAVS può accedere alle stesse misure previste per le altre startup innovative:
- Detrazione al 65%: è oggi la misura principale per le persone fisiche che investono in SIAVS, entro i limiti e le condizioni previste dalla normativa vigente
- Detrazione ordinaria al 30%: in fase di sospensione operativa dal 1° gennaio 2026, in attesa del rinnovo dell’autorizzazione della Commissione Europea
- Investitori in regime forfettario: è prevista la possibilità di utilizzare l’agevolazione sotto forma di credito d’imposta, superando i limiti legati all’incapienza IRPEF
- Evoluzione normativa: sono in discussione interventi che potrebbero modificare le aliquote e rendere più stabile il sistema di incentivi (DDL Tajani).
Il consiglio Startax: le agevolazioni fiscali sono uno strumento fondamentale per attrarre investitori nella tua SIAVS, ma le aliquote cambiano spesso. Prima di presentare numeri fiscali nel tuo pitch, verifica sempre le percentuali in vigore.
Maggiore facilità di accesso ai finanziamenti
La vocazione sociale non è solo una questione identitaria: è un vantaggio per la partecipazione ai bandi pubblici. Programmi come Smart&Start Italia di Invitalia prevedono premialità specifiche per le startup a impatto sociale. La SIAVS parte con un punteggio più alto in tutte quelle selezioni che valutano la dimensione sociale del progetto.
Visibilità e networking nell’ecosistema impact
Il riconoscimento come SIAVS nel Registro delle Imprese ti posiziona in modo distintivo rispetto alle startup innovative classiche. È un segnale chiaro per fondi d’investimento impact-oriented, acceleratori a vocazione sociale e istituzioni che cercano imprese con un impatto misurabile.
Come si ottiene lo status di Startup Innovativa a Vocazione Sociale
Se la startup è già iscritta come innovativa, il riconoscimento della vocazione sociale si ottiene tramite:
- Un’autocertificazione, con cui la società dichiara di operare in via esclusiva in uno o più dei settori a vocazione sociale, indica quali e dichiara di perseguire in essi una finalità di interesse generale;
- Il documento di descrizione dell’impatto sociale, da allegare all’autocertificazione.
Puoi presentare l’autocertificazione in qualsiasi momento. Se invece stai costituendo una nuova società, puoi fare tutto contestualmente.
Il documento di descrizione dell’impatto sociale: cos’è e come redigerlo
La redazione del documento di descrizione dell’impatto sociale, è l’adempimento che più spaventa i founder che si avvicinano al modello SIAVS. In realtà, quando il modello di business è chiaro, gran parte del lavoro è già impostata: serve trasformarlo in una struttura coerente.
Il documento di descrizione dell’impatto sociale è ciò che rende effettiva la qualifica di SIAVS. È necessario per ottenerla, e deve essere aggiornato ogni anno per mantenerla. Le linee guida sono contenute nella guida ministeriale del 2015, ancora oggi riferimento principale.
Chiariamo che quello che ti viene chiesto è un obbligo di rendicontazione, non di performance. Non devi dimostrare di aver “raggiunto” un certo impatto. Devi dimostrare di averlo misurato e comunicato in modo trasparente. La differenza è sostanziale, e rende l’adempimento molto meno intimidatorio di quanto sembri.
Struttura del documento
La struttura segue una logica progressiva, dal “chi sei” fino al “che impatto generi”. Ecco le sezioni principali:
- Profilo della società: mission, modello operativo, tecnologia e stakeholder.
- Problema sociale che vuoi risolvere: il bisogno a cui la startup risponde e il limite delle soluzioni esistenti.
- Catena del valore dell’impatto. Devi spiegare come la tua attività si traduce in impatto seguendo questa sequenza:
- Input (risorse impiegate)
- Attività
- Output (servizi erogati, utenti raggiunti)
- Outcome (benefici concreti)
- Impatto (cambiamento di lungo periodo)
- Indicatori: selezione di metriche economiche e non economiche coerenti con l’attività.
La parte più delicata è la costruzione della catena del valore: deve essere coerente, tracciabile e difendibile nel tempo. È uno dei punti in cui emergono più criticità in fase di redazione.
Impatto atteso vs impatto generato
Il contenuto varia in base alla fase della startup:
- In fase iniziale: impatto atteso, basato su una previsione strutturata
- Dopo il primo bilancio: impatto generato, con dati qualitativi e quantitativi.
Va aggiornato ogni anno entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio. La mancata trasmissione comporta la cancellazione dalla sezione speciale delle startup innovative..
Il consiglio Startax: la parte più complessa non è compilare la griglia di indicatori, ma costruire una catena del valore dell’impatto che sia coerente e difendibile. Parti dall’obiettivo di lungo termine che vuoi raggiungere e lavora a ritroso. Se hai bisogno di supporto nella redazione, è un’attività che il tuo commercialista può coordinare insieme a te.
SIAVS vs società benefit vs B corp vs impresa sociale
Se stai valutando come dare una struttura giuridica alla componente sociale del tuo progetto, è probabile che ti sia già imbattuto in questi quattro termini. Vengono spesso usati come sinonimi, ma sono modelli molto diversi tra loro. Capire quale fa al caso tuo dipende da cosa vuoi ottenere.
| Caratteristica | SIAVS | Società Benefit | B Corp | Impresa Sociale |
| Natura giuridica | Status temporaneo aggiuntivo per startup innovative | Qualifica statutaria permanente (L. 208/2015) | Certificazione privata rilasciata dall’ente B Lab | Qualifica permanente del Terzo Settore (D.Lgs. 112/17) |
| Scopo di lucro | Sì. Distribuzione utili vietata solo per il periodo di status. | Sì. Profitto coniugato a finalità di beneficio comune. | Sì. Standard elevati di performance sociale/ambientale. | No/Limitato Vincolo strutturale di reinvestimento utili. |
| Settori di attività | Vincolati. Esclusivamente quelli del D.Lgs. 155/2006. | Liberi. Qualsiasi settore economico. | Liberi. Qualsiasi settore economico. | Vincolati. “Interesse generale” ex D.Lgs. 112/2017. |
| Agevolazioni fiscali (2026) | Elevate. Detrazione 65% (de minimis) per investitori PF. | Nessuna agevolazione fiscale dedicata. | Nessuna agevolazione fiscale dedicata. | Medie Detassazione utili reinvestiti e bonus IRES. |
| Rendicontazione | Documento di Impatto Sociale (annuale, rigoroso). | Relazione di impatto allegata al bilancio (annuale). | B Impact Assessment (ogni 3 anni per rinnovo). | Bilancio Sociale depositato al RUNTS (annuale). |
| Incompatibilità | Incompatibile con Impresa Sociale. | Compatibile con SIAVS e B Corp. | In Italia obbligo di diventare Soc. Benefit entro 3 anni. | Incompatibile con SIAVS. |
Quale struttura giuridica scegliere? Parlane con Startax
La scelta dipende dalla struttura del progetto e dagli obiettivi.
- La SIAVS è coerente con startup innovative che operano in settori ammessi e vogliono rafforzare l’attrattività verso investitori
- La Società Benefit consente di integrare finalità sociali senza vincoli settoriali
- La certificazione B Corp ha una funzione reputazionale, soprattutto in contesti internazionali
- L’Impresa Sociale è un modello distinto, orientato ad attività senza scopo di lucro.
Se hai dubbi su quale modello sia il più adatto alla tua situazione, è il tipo di valutazione che ha senso fare con un professionista che conosce sia la normativa sia il mondo startup. Parlane con noi: è il modo più rapido per capire se la SIAVS fa al caso tuo.
Non adattiamo modelli tradizionali all’innovazione. Nasciamo nell’innovazione e lavoriamo con chi costruisce impresa.