Relazione asseverata PMI innovativa: cos’è, chi la redige e quando serve

La relazione asseverata, serve a dimostrare che la PMI che si trova fra il settimo e il decimo anno dalla prima vendita commerciale, ha un profilo assimilabile alle fasi iniziali di crescita.

Se la tua PMI innovativa ha superato i sette anni dalla prima vendita commerciale e intendi consentire agli investitori di beneficiare delle agevolazioni fiscali, devi predisporre la relazione asseverata.
È un documento tecnico-giuridico che incide concretamente sull’esito di un round: senza questa attestazione, l’investitore non può applicare l’agevolazione fiscale.

La relazione serve a tutelare l’investitore e a motivare, in modo strutturato, perché l’agevolazione possa essere riconosciuta anche a una PMI che ha già superato la fase iniziale del proprio ciclo di vita.

Definizione e funzione della relazione asseverata

La relazione asseverata è una perizia giurata redatta da un professionista indipendente. 

È importante distinguere questo documento dalla certificazione di bilancio.
La certificazione riguarda la correttezza dei dati economici e patrimoniali degli esercizi precedenti; la relazione asseverata, invece, riguarda la prospettiva futura dell’impresa: la sua capacità di generare rendimenti, la solidità del piano industriale e la sostenibilità delle proiezioni presentate agli investitori.

Quando la relazione asseverata diventa obbligatoria?

Quando una PMI innovativa si trova fra i 7 e i 10 anni dalla prima vendita commerciale, la normativa richiede una verifica aggiuntiva per consentire agli investitori di applicare l’agevolazione fiscale. In questa fase, secondo il Decreto MISE 7 maggio 2019, art. 1, comma 2, lettera c1), è necessaria una relazione asseverata redatta da un esperto esterno indipendente.

L’esperto deve attestare che l’impresa si trova in una delle seguenti condizioni:

  • Non ha ancora espresso in modo sufficiente il proprio potenziale di generare rendimenti;
  • Non dispone di una storia creditizia adeguata;
  • Non è in grado di fornire garanzie sufficienti.

In sostanza, la relazione deve dimostrare che, nonostante l’età dell’impresa, il suo profilo è ancora assimilabile alle fasi iniziali di crescita: margini di sviluppo non ancora pienamente espressi e un livello di rischio compatibile con gli investimenti “early stage”.

Senza questa relazione, l’investitore non può detrarre o dedurre fiscalmente l’investimento, con la conseguenza pratica che l’operazione perde il principale incentivo che la rende competitiva. Inoltre, un’eventuale agevolazione applicata senza i requisiti può essere contestata dall’Agenzia delle Entrate, con recupero dell’imposta, sanzioni e interessi.

Chi può redigere la relazione?

La relazione asseverata deve essere redatta da un esperto esterno indipendente, in possesso di competenze specifiche in valutazione d’impresa e analisi economico-finanziaria. La normativa non indica una categoria esclusiva, ma fa riferimento a professionisti abilitati e terzi rispetto alla società.

Nella pratica, i profili che soddisfano questi requisiti sono:

  • Dottori commercialisti iscritti all’Albo professionale, con esperienza in valutazioni, analisi dei piani industriali e operazioni sul capitale;
  • Revisori legali iscritti al Registro dei Revisori Legali ai sensi del D.lgs. 139/2015.

L’indipendenza è un elemento centrale: il professionista non deve far parte della compagine societaria, non deve ricoprire incarichi nella società e non deve trovarsi in situazioni che possano compromettere l’imparzialità del giudizio. L’asseverazione comporta infatti una responsabilità diretta, perché l’esperto certifica elementi previsionali e valutativi che incidono sull’applicazione di un’agevolazione fiscale.

Come si svolge il processo di redazione della relazione asseverata

Il processo di redazione della relazione asseverata segue un percorso strutturato, che consente al professionista di verificare i requisiti previsti dalla normativa e di motivare in modo completo le conclusioni riportate nel documento.

Analisi preliminare

Quando un’impresa pianifica un round di investimento, il professionista valuta la situazione anagrafica dell’azienda, la struttura dell’operazione e la tipologia di investitori coinvolti. Se la PMI ha superato i sette anni di attività, verifica se la relazione asseverata è necessaria per permettere agli investitori di accedere agli incentivi fiscali.

A questo punto definisce tempistiche e modalità operative per integrare la relazione nel processo di fundraising.

Redazione della relazione: contenuti obbligatori

Secondo il Decreto 7 maggio 2019 e le best practice professionali consolidate, la relazione asseverata deve contenere i seguenti elementi strutturali:​

  • Dichiarazioni iniziali a termini di legge: premessa formale che indichi il rispetto dei requisiti professionali e normativi della valutazione, con l’attestazione di indipendenza e competenza del professionista;
  • Analisi del business: descrizione dettagliata del modello di business dell’impresa, del mercato di riferimento e del settore operativo in cui la PMI innovativa opera. Questa sezione deve includere l’equity story della PMI, ovvero la narrazione della sua evoluzione e delle sue prospettive;
  • Struttura di KPI e indici: presentazione e analisi di Key Performance Indicator (KPI) e indici di performance rilevanti per il business, sia di natura consolidata che previsionale. Gli indicatori devono coprire le diverse aree aziendali: team, mercato, settore, asset tecnologici;
  • Valutazione del potenziale di rendimento: analisi approfondita e argomentata sul fatto che la PMI non ha ancora espresso adeguatamente il proprio potenziale di generare rendimenti. Questa è la parte centrale della relazione, dove l’esperto deve dimostrare oggettivamente che l’impresa è ancora in fase di espansione;
  • Equity value aggiornato: relazione profonda e argomentata sull’equity value aggiornato al momento dell’aumento di capitale per il quale si produce la relazione;
  • Normalizzazione e confronto KPI: normalizzazione dei KPI e confronto rispetto a benchmark di settore, per una valutazione oggettiva della posizione aziendale rispetto ai competitor;
  • Relazione sul business e previsioni: descrizione dell’andamento atteso e delle previsioni di crescita del business, con supporto documentale consolidato e previsionale. Devono essere incluse proiezioni credibili sui flussi di cassa, vendite e profitti.;
  • Documentazione analitica: inclusione di dati consolidati e previsionali, documentazione dettagliata su tutte le aree di valutazione. Il tempo medio di elaborazione della relazione è di circa 20 giorni, a partire dal completamento di tutte le informazioni e documentazioni necessarie.​

Asseverazione della relazione

Dopo la redazione, il professionista assevera formalmente la relazione, giurandone la veridicità davanti a un notaio.

Da quel momento, il documento assume valore legale e può essere inserito nella data room della due diligence o allegato a operazioni di investimento e campagne di equity crowdfunding.

Caso pratico: una PMI innovativa nel settore software oltre i 7 anni

Per capire come funziona nella pratica la relazione asseverata, consideriamo il caso di TechSolutions SRL (nome e caso di fantasia), PMI innovativa attiva nello sviluppo di software basati su intelligenza artificiale per il settore sanitario.

Contesto temporale e obiettivo dell’operazione

La società ha realizzato la prima vendita commerciale nel marzo 2016.
Nel 2023, quindi oltre sette anni da quella data, intende effettuare un aumento di capitale di 500.000 euro, con l’obiettivo di attrarre nuovi investitori garantendo loro la detrazione IRPEF del 30%.

Situazione economico-finanziaria

Al 31 dicembre 2022 l’azienda presenta:

  • Fatturato: 1.200.000 €
  • EBITDA: 180.000 € (15%)
  • Spese in R&S: 120.000 €
  • 18 dipendenti, di cui 6 ingegneri informatici
  • Un software registrato come brevetto
  • Storia creditizia limitata, con finanziamenti ottenuti solo tramite garanzie del Fondo PMI.

Il quadro mostra un’impresa in crescita, ma con elementi che indicano che il potenziale non è ancora pienamente espresso, soprattutto sul fronte commerciale e dell’espansione internazionale.

Perché serve la relazione asseverata

Poiché TechSolutions è oltre i 7 anni ma entro i 10 anni dalla prima vendita, deve dimostrare, come richiesto dal Decreto 7 maggio 2019, che l’impresa si trova ancora in una fase di sviluppo iniziale.
Nel suo caso, questa valutazione si fonda su:

  • Potenziale di rendimento non ancora pienamente espresso;
  • Limitata storia creditizia;
  • Dipendenza da garanzie pubbliche per l’accesso al debito.

Il progetto di crescita

Per il triennio 2023–2025 la società prevede di:

  • Entrare nel mercato tedesco e austriaco;
  • Sviluppare una versione del software conforme alla normativa GDPR sanitaria europea;
  • Sostenere investimenti per circa 400.000 euro.

Questi elementi rientrano pienamente nella logica della relazione asseverata: dimostrano una fase ancora espansiva, sostenuta da investimenti significativi e da un piano industriale che richiede capitale di rischio.

Esito della valutazione

Nel caso TechSolutions, la relazione asseverata conferma che l’azienda non ha ancora saturato il proprio mercato, deve ancora consolidare la capacità di generare ritorni, e si trova in un percorso di crescita che giustifica l’accesso all’incentivo fiscale.

Raccomandazioni pratiche per la PMI che deve predisporre la relazione asseverata

La relazione asseverata non è un adempimento formale: è un documento che può incidere sulla riuscita dell’aumento di capitale. Per questo è utile affrontarla con un minimo di pianificazione.

Avviare la procedura con anticipo

È consigliabile iniziare la raccolta della documentazione almeno 60–90 giorni prima del closing.
La relazione richiede analisi approfondite, confronti di mercato e verifiche sui dati previsionali: tempi troppo stretti possono rallentare l’operazione o costringere a una relazione incompleta.

Predisporre documentazione chiara e aggiornata

Il professionista dovrà analizzare:

  • Bilanci e situazioni contabili aggiornate
  • KPI consolidati e previsionali,
  • Business plan completo,
  • Elementi tecnici sul prodotto o sulla tecnologia.

Una documentazione incompleta o disordinata allunga i tempi e rende meno solida la valutazione.

Verificare la coerenza del business plan

Le proiezioni devono essere realistiche e coerenti con il percorso dell’impresa e con le dinamiche del mercato. Valutazioni troppo ottimistiche o non supportate rischiano di indebolire la relazione, perché non permettono di motivare correttamente il potenziale non ancora espresso.

Considerare il costo come parte del round

In base alla complessità dell’operazione, la relazione asseverata può avere un costo tra 5.000 e 15.000 euro.
È una spesa che va considerata nel budget complessivo del round, ma che spesso permette di sbloccare centinaia di migliaia di euro di investimenti agevolabili.

Come scegliere il professionista per la relazione asseverata

La relazione asseverata è un documento tecnico che può determinare il successo o il fallimento di un round di investimento per una PMI innovativa con più di 7 anni di attività.

Oltre ai requisiti formali, nella scelta del professionista è determinante l’esperienza concreta con startup e PMI innovative, la familiarità con i metodi valutativi più utilizzati nel settore e la capacità di interpretare i dati prospettici in modo coerente con la normativa.

Inoltre un commercialista non specializzato la tratterà come un semplice adempimento formale. Un professionista che conosce l’ecosistema startup sa invece come valorizzare gli elementi che interessano agli investitori:

  • Il potenziale di crescita ancora inespresso;
  • La solidità del piano industriale;
  • La coerenza tra strategia e mercato.

In Startax seguiamo la contabilità e la fiscalità di oltre 150 startup e PMI innovative. Conosciamo le complessità fiscali e legali che una PMI innovativa affronta dopo i primi anni di vita. Se la tua azienda sta crescendo e vuoi un commercialista che capisca davvero il tuo percorso, parliamone.