Come aprire una società: guida completa dalla costituzione all’operatività

Quando costituisci una società, stai creando una "persona giuridica" che può stipulare contratti, aprire conti correnti, assumere dipendenti e assumersi responsabilità in modo indipendente dai soci.

La guida in pillole

Ti spieghiamo come aprire una società nel 2026. Se hai fretta, leggi il riassunto qui sotto. Se vuoi tutti i dettagli operativi, gli errori da evitare, continua con l’articolo completo.

Quando costituisci una società, stai prendendo la tua prima vera decisione da imprenditore: quella che determinerà la gestione quotidiana, il regime fiscale e le possibilità di crescita del tuo business.

Quale forma giuridica scegliere per la tua società?

Esistono due macro-categorie:

  • Società di capitali: responsabilità limitata al capitale versato
  • Società di persone: responsabilità illimitata dei soci anche con patrimonio personale

Le opzioni principali sono:

  • SRL ordinaria: responsabilità limitata, statuto personalizzabile, capitale minimo 1€ (consigliati almeno 10.000€)
  • SRL semplificata (SRLS): capitale massimo 9.999€, ma statuto standard non modificabile
  • SPA: per realtà strutturate, capitale minimo 50.000€
  • Società di persone (SNC, SAS): responsabilità illimitata, adatte per attività familiari o collaborazioni tra professionisti senza grandi capitali
  • Cooperativa: per progetti a vocazione sociale o collaborative.

Cosa serve per aprire una società?

I passaggi principali sono:

  1. Redazione atto costitutivo e statuto;
  2. Versamento capitale sociale su conto dedicato;
  3. Costituzione presso notaio, online o in presenza;
  4. Comunicazione Unica per partita IVA e iscrizione Registro Imprese;
  5. SCIA per attività soggette (commerciali, artigianali, etc.).

Quanto costa e quanto tempo ci vuole?

  • Tempistiche: 7-10 giorni lavorativi dall’avvio pratiche all’iscrizione
  • Costi costituzione SRL: 1.500-2.500€ (notaio) + 200€ (imposta registro) + 310€ (tassa libri sociali) + 350-400€ (diritti camerali)
  • Startup innovative: esenti da imposte di bollo e diritti camerali.

Quando conviene costituire una società? 

La data di costituzione determina la durata del primo esercizio sociale, che a sua volta impatta su bilancio, costi fiscali

  • Costituzione entro settembre → esercizio “corto”
    Se costituisci la società entro il 30 settembre, il primo esercizio chiuderà comunque il 31 dicembre dello stesso anno. Presenterai quindi un primo bilancio con meno di 12 mesi di attività.
  • Costituzione da ottobre in poi → esercizio “lungo”
    Se invece costituisci da ottobre in avanti, puoi far terminare il primo esercizio il 31 dicembre dell’anno successivo. In pratica, avrai fino a 15 mesi per costruire un bilancio più solido.

Questa scelta influisce sia sulla presentabilità del bilancio (utile per accedere al credito), sia sui compensi del commercialista, che potrebbero variare a seconda della durata dell’esercizio.

Quindi a meno che tu non abbia un’esigenza particolare e urgente è strategicamente più conveniente aspettare ottobre invece di costituire a luglio, agosto o settembre.

Quali errori evitare?

I più comuni e costosi:

  • Fai-da-te: avere il tuo notaio non basta 
  • Scegliere il primo commercialista disponibile
  • Approccio generico che non considera le specificità del business

Se l’argomento ti interessa e ti riguarda, leggi l’articolo completo qua sotto ⬇️

Cos’è una società e come scegliere la forma giuridica

Una società è un soggetto giuridico autonomo, distinto dalle persone fisiche che la compongono, creato per svolgere un’attività economica con l’obiettivo di produrre e dividere utili. Quando costituisci una società, stai creando una “persona giuridica” che può stipulare contratti, aprire conti correnti, assumere dipendenti e assumersi responsabilità in modo indipendente dai soci.

La scelta della forma giuridica è una decisione strategica che determinerà la gestione quotidiana, il regime fiscale, la responsabilità dei soci, e le possibilità di crescita futura. È la struttura portante su cui costruirai il tuo business.

Società di persone: caratteristiche e responsabilità

Le società di persone si basano sulla centralità dei soci e sui loro rapporti personali. In questa categoria rientrano la Società in Nome Collettivo (SNC) e la Società in Accomandita Semplice (SAS).

Caratteristiche principali:

  • Responsabilità illimitata: i soci rispondono dei debiti societari anche con il proprio patrimonio personale;
  • Tassazione trasparente: gli utili sono tassati direttamente in capo ai soci, non alla società;
  • Gestione flessibile: procedure decisionali più snelle e informali;
  • Capitale minimo: non è richiesto un capitale sociale minimo.

Le società di persone sono spesso utilizzate per attività che non richiedono grandi capitali di partenza, e dove i soci hanno un ruolo attivo nella gestione. Tuttavia, il principale limite è la responsabilità illimitata: i soci rispondono personalmente dei debiti societari anche con il loro patrimonio privato.

Società di capitali: SRL, SRLS e SPA

Le società di capitali sono incentrate sul capitale conferito e offrono ai soci la protezione della responsabilità limitata. Rappresentano la scelta ideale per chi vuole separare nettamente patrimonio personale e aziendale:

  1. La Società a Responsabilità Limitata (SRL) è la forma societaria più diffusa tra le nuove imprese italiane. Offre il perfetto equilibrio tra protezione, flessibilità e costi di gestione. Il capitale sociale può partire da 1 euro, ma la soglia di 10.000 euro definisce due regimi operativi distinti:  
  • Capitale inferiore a 10.000 euro: deve essere versato interamente in denaro al momento della costituzione. Inoltre, la società ha l’obbligo di accantonare a riserva il 20% degli utili annuali fino a quando il patrimonio netto non raggiunge i 10.000 euro;
  • Capitale pari o superiore a 10.000 euro: è sufficiente versare subito il 25% dei conferimenti in denaro e sono ammessi anche conferimenti in natura (come beni o crediti).
  1. La SRL Semplificata (SRLS) è una variante pensata per chi parte con capitale limitato. Ha un capitale sociale tra 1€ e 9.999€ . La sua caratteristica fondamentale, che ne rappresenta anche il principale limite strategico, è l’obbligo di utilizzare uno statuto standard, le cui clausole sono inderogabili e non possono essere modificate
  2. La Società per Azioni (SPA) è adatta a realtà più strutturate che puntano a raccogliere ingenti capitali, anche tramite il mercato azionario. Richiede un capitale sociale minimo di 50.000 euro.

Cooperativa

Una categoria a sé sono le cooperative: una forma societaria autonoma, a capitale variabile, che, per la disciplina non specificamente regolata, rinvia, a seconda del modello adottato nell’atto costitutivo, alle norme sulla SPA o sulla SRL. La sua struttura ibrida, che combina la protezione patrimoniale tipica delle società di capitali con una governance partecipativa, la rende particolarmente adatta per startup innovative basate su community, piattaforme collaborative o modelli di business a forte impatto sociale. 

Come scegliere la forma giuridica della società?

La decisione va presa caso per caso, valutando con attenzione fattori come il numero di soci, l’entità del capitale da versare, le prospettive di crescita e la complessità gestionale.
In questa fase è senz’altro utile farsi affiancare da un avvocato specializzato in diritto societario, che, insieme al commercialista, può guidarti anche nella redazione dell’atto costitutivo e dello statuto.

Tuttavia, possiamo già indicarti una direzione di massima:
la SRL è la forma giuridica più adatta per la maggior parte delle PMI.
E, in particolare, per startup e PMI innovative, la SRL ordinaria rappresenta una scelta strategica ottimale, grazie a vantaggi come:

  • Responsabilità limitata: i soci rispondono solo per il capitale versato;
  • Flessibilità statutaria: puoi personalizzare le regole di funzionamento;
  • Credibilità commerciale: clienti e fornitori la percepiscono come più affidabile;
  • Facilità di crescita: struttura adatta ad accogliere nuovi soci e investitori.

Cosa serve per aprire una società: requisiti e procedura

Il processo di apertura di una società può sembrare complesso, ma seguendo questa procedura strutturata diventa molto più comprensibile e gestibile.

Fase preparatoria: redazione di atto costitutivo e statuto da parte del notaio

L’atto costitutivo è il contratto con cui i soci sanciscono la nascita della società. Deve essere redatto per atto pubblico da un notaio e contenere una serie di elementi essenziali, tra cui:

  • Generalità dei soci: dati anagrafici completi dei soci fondatori (persone fisiche o giuridiche);
  • Denominazione (o ragione) sociale: Il nome della società, seguito dall’indicazione della forma giuridica (es. “SRL”, “SPA”);
  • Sede legale: l’indirizzo ufficiale della società;
  • Oggetto sociale: la descrizione chiara e specifica dell’attività economica che la società intende svolgere;
  • Capitale sociale: l’ammontare del capitale sottoscritto e le quote versate da ciascun socio;
  • Nomina degli amministratori: l’indicazione dei primi amministratori e dei loro poteri di rappresentanza legale;
  • Durata della società: può essere a tempo determinato o indeterminato.

Lo statuto, che costituisce parte integrante dell’atto costitutivo, definisce le norme che regolano il funzionamento interno della società. Tra le clausole principali include:

  • Funzionamento degli organi sociali: modalità di convocazione dell’assemblea dei soci, quorum costitutivi e deliberativi, e diritti di voto;
  • Amministrazione e controllo: poteri, doveri e responsabilità degli amministratori e, se presenti, dell’organo di controllo (collegio sindacale o sindaco unico) e del revisore legale;
  • Utili e perdite: criteri per la ripartizione degli utili e le modalità di copertura delle eventuali perdite d’esercizio;
  • Recesso ed esclusione: cause di recesso o esclusione di un socio;
  • Scioglimento e liquidazione: le procedure da seguire in caso di scioglimento della società.

Versamento del capitale sociale

Affinché una società sia operativa, i soci devono conferire il capitale sociale stabilito nell’atto costitutivo. 

I conferimenti possono avvenire sia in denaro che in natura, ad esempio attraverso immobili, macchinari, crediti. Per i conferimenti in natura, il valore dei beni deve essere attestato da una perizia giurata redatta da un revisore o da una società di revisione legale. Questa perizia deve essere allegata all’atto costitutivo per garantire l’effettiva consistenza del capitale sociale.

L’entità del capitale sociale da versare subito, varia in base alla forma giuridica scelta:

  • Per le SRL ordinarie con capitale oltre i 10.000 euro, va versato, al momento della costituzione, almeno il 25% dei conferimenti in denaro. Il resto può essere versato in più tranche
  • Per le SRL ordinarie con capitale inferiore a 10.000 euro, l’intero importo deve essere versato in denaro al momento della costituzione
  • Le SRL semplificate devono versare l’intero capitale sociale  alla costituzione
  • Le SPA devono versare subito almeno il 25% dei conferimenti in denaro.

Il capitale va poi depositato tramite assegno oppure più comodamente presso un conto corrente “dedicato” del notaio, da trasferire poi sul nuovo conto corrente intestato alla costituenda società. 

Fase costitutiva: il ruolo del notaio e la costituzione online

Il notaio è il pubblico ufficiale che garantisce la legalità del processo di costituzione: verifica la conformità dei documenti, l’identità dei soci, l’effettivo versamento del capitale e, infine, autentica le firme e provvede alla registrazione dell’atto.  

Dal 2021, è possibile costituire una SRL interamente online tramite videoconferenza con il notaio. Questa procedura richiede che tutti i partecipanti (soci e amministratori) siano dotati di una firma digitale valida. Tuttavia, questa modalità è applicabile solo se i conferimenti al capitale sociale avvengono esclusivamente in denaro. In caso di conferimenti in natura, è ancora necessaria la stipula in presenza fisica presso lo studio notarile. La costituzione online rappresenta una notevole semplificazione, ma la sua applicabilità dipende dalla natura dei conferimenti pianificati.

Adempimenti unificati: la Comunicazione Unica (ComUnica)

Una volta stipulato l’atto costitutivo, la maggior parte degli adempimenti burocratici iniziali viene gestita attraverso la Comunicazione Unica d’Impresa (ComUnica). Si tratta di una procedura telematica che permette di assolvere con un unico invio a più obblighi verso diverse amministrazioni:  

  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio;
  • Richiesta di Partita IVA e Codice Fiscale all’Agenzia delle Entrate (tramite modello AA7/10 per le società);
  • Iscrizione a fini previdenziali presso l’INPS;
  • Iscrizione a fini assicurativi presso l’INAIL.

Per utilizzare la ComUnica sono indispensabili due strumenti digitali: 

  1. Firma digitale per sottoscrivere la pratica;
  2. Indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), che funge da domicilio digitale ufficiale dell’impresa. 

All’interno della pratica è fondamentale la scelta del corretto codice attività ATECO, poiché da esso dipendono l’inquadramento fiscale e previdenziale, nonché gli obblighi normativi specifici del settore.

Finalizzazione: iscrizione al Registro Imprese e SCIA

L’iscrizione nel Registro delle Imprese è l’atto finale che formalizza l’esistenza della società, ma i suoi effetti giuridici variano:  

  • Per le società di capitali, ha efficacia costitutiva: solo con l’iscrizione la società acquista la personalità giuridica e diventa un soggetto di diritto autonomo. La domanda deve essere depositata dal notaio entro 10 giorni dalla stipula.  
  • Per le società di persone, ha efficacia dichiarativa: la società esiste già dalla stipula dell’atto, ma l’iscrizione, da effettuarsi entro 30 giorni, rende i suoi dati opponibili ai terzi.  

Tuttavia, per un vasto numero di attività (commerciali, artigianali, turistiche, di somministrazione), l’iscrizione al Registro delle Imprese non è sufficiente per iniziare a operare. È necessario un ulteriore adempimento: la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Si tratta di un’autocertificazione che l’imprenditore presenta telematicamente allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune competente. Con la SCIA, si attesta di possedere tutti i requisiti di legge (morali, professionali, igienico-sanitari) e si può iniziare l’attività immediatamente dopo la presentazione. L’amministrazione ha 60 giorni per effettuare le verifiche e, in caso di irregolarità, può intervenire.  

Per questo tipo di imprese, la data di inizio operativo è legata alla presentazione della SCIA, non alla data dell’atto notarile. Fino a quel momento, la società, pur essendo legalmente costituita, risulta “INATTIVA”.

Tempi e costi per aprire una società

Dopo aver visto i passaggi burocratici per costituire una società, una domanda sorge spontanea: quanto tempo e denaro bisogna mettere in conto? 

Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Tempistiche medie per aprire una società

Le tempistiche medie per la costituzione di una SRL standard si attestano intorno ai 7-10 giorni lavorativi dall’avvio delle pratiche fino all’iscrizione nel Registro delle Imprese. Questa stima è realistica, ma è fortemente condizionata dalla prontezza dei soci (disponibilità di documenti, capitale, firme digitali) e, soprattutto, dalla complessità dello statuto. Il passaggio che richiede più tempo non è l’iter amministrativo in sé, quanto la fase di consulenza e redazione di uno statuto personalizzato che risponda alle esigenze specifiche dei soci e del business.

Costi di costituzione e avvio attività 

I costi da preventivare per l’avvio di un’azienda possono variare sensibilmente a seconda delle scelte fatte (forma giuridica, presenza o meno del notaio) e della complessità delle pratiche.

In linea generale, ecco le principali voci di spesa da considerare:

  • Onorario del notaio: per una SRL ordinaria, la spesa si attesta mediamente tra 1.500 e 2.500 euro. Per la SRLS., invece, non sono dovuti onorari notarili per la stipula dell’atto costitutivo redatto su modello standard, ma solo per l’eventuale consulenza;
  • Imposte e tasse:
    • L’imposta di registro è fissa e pari a 200 euro per le società di capitali;
    • La tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali ammonta a 309,87 euro;
  • Diritti camerali e bolli: I diritti di segreteria e l’imposta di bollo per l’iscrizione al Registro delle Imprese si aggirano complessivamente intorno ai 350-400 euro;
  • Startup innovative: esenti dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro delle Imprese.

Oltre ai costi di costituzione, ogni società iscritta al Registro delle Imprese è tenuta al pagamento di un diritto annuale alla Camera di Commercio. Per il 2025, gli importi sono: 

  • Società di capitali come SRL e SRLS., l’importo per la sede legale è di 120 euro, a cui si aggiungono 24 euro per ogni eventuale unità locale;
  • Startup innovative sono esenti da questo pagamento per i primi 5 anni.

Considerazioni strategiche: quando è meglio costituire la società?

Scegliere quando costituire una società non è una semplice formalità: è la prima vera mossa strategica.
La data dell’atto notarile segna l’inizio della tua storia finanziaria e incide sul primo bilancio, un periodo delicato per costruire credibilità verso banche, partner e investitori.

Per questo è fondamentale analizzare il tuo caso con un professionista.
Tuttavia, vogliamo renderti consapevole degli strumenti decisionali che hai a disposizione e dei parametri su cui si basa solitamente questa scelta.

Quando costituisci una SRL, l’esercizio sociale termina il 31 dicembre dello stesso anno di costituzione. Non è una scelta: è così che funziona per legge.

L’unica deroga è prevista per le società costituite negli ultimi mesi dell’anno: chi costituisce da ottobre in poi, può far terminare il primo esercizio il 31 dicembre dell’anno successivo, creando quello che tecnicamente si chiama “esercizio ultrannuale“, con durata massima di 15 mesi dalla data di costituzione.

A meno che tu non abbia un’esigenza particolare e urgente, come un bando che scade ad agosto, è strategicamente più conveniente aspettare ottobre invece di costituire a luglio, agosto o settembre

Questo ti consente di risparmiare praticamente un anno di commercialista:  non dovendo fare bilancio e dichiarazione nel primo anno, il lavoro amministrativo è molto più limitato e i costi si abbassano notevolmente.

Inoltre, l’esercizio lungo ti permette di presentare un primo bilancio molto più rappresentativo dell’attività aziendale, elemento che fa la differenza quando ti presenti a banche, fornitori o investitori.

La differenza tra fare le cose e farle bene

Aprire una società dovrebbe essere semplice, non un incubo burocratico. I passaggi sono sempre gli stessi, ma la differenza sta in chi ti accompagna e come viene gestito ogni dettaglio.

I tre errori più comuni (e costosi)

  1. Il fai-da-te: anche chi ha già un notaio di fiducia, ma pensa di poter fare il resto da solo, si perde tra moduli, tempistiche e adempimenti
  2. Il primo professionista che capita: sembra la soluzione più veloce, ma spesso si traduce in una struttura societaria inadeguata che penalizza per anni
  3. L’approccio generico: ogni società ha esigenze diverse. Chi tratta tutte allo stesso modo non può ottimizzare per le tue specifiche necessità.

Startax: la specializzazione che fa la differenza

Quello che serve davvero è avere al fianco chi ha già fatto questi passaggi centinaia di volte, conosce i notai giusti per ogni situazione, e sa come evitare i rallentamenti che fanno perdere settimane preziose:

  • La nostra esperienza ti garantisce massima flessibilità: costituzione online o in presenza, a seconda delle tue preferenze. Soci in città diverse? La videoconferenza notarile risolve tutto. Preferite celebrare insieme questo momento importante? Organizziamo tutto presso lo studio notarile
  • Non ci limitiamo agli adempimenti: dalla domiciliazione per chi non ha ancora una sede fisica, alla consulenza per il conto corrente più adatto, fino alla gestione di firma digitale e PEC. Ti offriamo soluzioni complete per essere operativo da subito
  • Ma soprattutto, guardiamo oltre: la struttura societaria di oggi deve sostenere i tuoi piani di domani. Per questo ti offriamo consulenza strategica nell’ottica della crescita futura, non solo per rispettare gli obblighi.

FAQ: le domande sulla società che i founder fanno all’AI ma a cui servono risposte da esperti

, è possibile costituire una società unipersonale, ma solo nelle forme di SRL e SPA. In questo caso, l’intero ammontare dei conferimenti in denaro deve essere versato al momento della costituzione. 

Per le società di persone (SNC, SAS) la risposta è no:  la pluralità dei soci, almeno due, è un requisito essenziale per la loro stessa definizione. Per le società cooperative la risposta è no: il numero minimo di soci di regola è tre, se la cooperativa adotta le norme della SRL, e nove negli altri casi.

, è possibile ma devi verificare che il regolamento condominiale lo consenta e che l’attività sia compatibile con l’uso residenziale. Per attività puramente amministrative raramente ci sono problemi. In alternativa, molti scelgono servizi di domiciliazione professionale che offriamo anche noi presso gli uffici di Startax.

Per le SRL con capitale pari o superiore a 10.000 euro, è obbligatorio versare subito solo il 25% dei conferimenti in denaro. Il restante 75%, i cosiddetti “decimi”, deve essere versato su richiesta degli amministratori. Il mancato versamento a seguito della richiesta degli amministratori fa incorrere il socio nella cosiddetta mora del socio. Le conseguenze sono gravi:

  1. Il socio moroso non può partecipare alle decisioni dei soci: perdita del diritto di voto
  2. Gli amministratori possono procedere alla vendita coattiva della sua quota agli altri soci o a terzi.

In caso di insuccesso della vendita, il socio moroso può essere escluso dalla società, con conseguente riduzione del capitale sociale.

Sì. La normativa distingue tra:

  1. Cittadini UE e EFTA: sono equiparati ai cittadini italiani e non incontrano restrizioni.  
  2. Cittadini extra-UE: si applica la condizione di reciprocità, secondo cui lo straniero gode in Italia degli stessi diritti civili che un cittadino italiano godrebbe nel suo Paese d’origine.

Tale condizione è verificata dal Ministero degli Affari Esteri. La verifica della reciprocità non è necessaria se il cittadino straniero è titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità per motivi che consentono l’esercizio di un’attività lavorativa o d’impresa. I documenti formati all’estero (es. certificati anagrafici, procure) devono essere legalizzati dall’autorità consolare italiana o, per i Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961, muniti di Apostille.

Non esiste un limite di legge, ma se non inizi entro tempi ragionevoli potresti avere problemi con la presunzione di inattività fiscale. Tuttavia, un’inattività prolungata espone la società a un rischio fiscale molto serio: essere qualificata dall’Agenzia delle Entrate come “società di comodo” o “non operativa”.